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Cantine in evidenza raccontate da Go Wine
TERRE BIANCHE Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 20 Gennaio 2017 00:00

Località Arcagna – 18035 Dolceacqua (IM)
tel +39 0184 31426 - fax +39 0184 31230
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.terrebianche.com

 

Ettari vitati complessivi: 8,5
Numero bottiglie prodotte all’anno: 60.000

 

Come arrivare: Autostrada dei Fiori A7, uscita Bordighera, direzione Dolceacqua, dopo la quale, superati due bivi, s’incrocia la segnaletica aziendale

Persona da contattare: Filippo Rondelli
Orario visite: dal lunedì al venerdì: 8-12.30 e 14.30-17. Sabato e domenica: 9-12. Chiuso novembre e febbraio.

 

L’azienda è storicamente legata alla figura di Tommaso Rondelli che decise di impiantare i primi vigneti di rossese, vitigno autoctono a bacca rossa della zona della Val Nervia. Ai vigneti si aggiunsero gli uliveti di varietà taggiasca. L’attuale titolare, Filippo Rondelli, ha sostituito nella conduzione aziendale il padre Claudio, responsabile con Franco Laconi dell’ampliamento aziendale negli anni 1985-1998. Luogo di sogno e di luce sull’antica strada del sale, nella zona del Parco Naturale delle Alpi Liguri, la tenuta della famiglia Rondelli abbraccia il visitatore con visioni d’incanto: il panorama sul borgo e il Castello di Dolceacqua, incrociando sullo sfondo il mare; la zona delle Terre Bianche, dove i vigneti di rossese, pigato e vermentino guardano i meravigliosi e profondi calanchi in argilla, coronati sulla cima da pini secolari. Dopo una visita alla cantina, un tempo caserma, concedetevi un soggiorno nei casolari persi nella macchia mediterranea dell’agriturismo aziendale, tra vini e oli, dehor e maneggio, escursioni a piedi o in moutain bike. Di recente vi è stata una ristrutturazione dei locali, convertendo le camere dell'agriturismo in appartamenti, ciascuno dotato di cucina, salottino, camera da letto e bagno. Con diverse opzioni di appartamenti, a seconda degli ospiti. La squisita accoglienza è arricchita anche da un ristorante interno, aperto solo alla sera, in cui assaggiare il meglio delle specialità locali.

 
GIGANTE ADRIANO Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 06 Settembre 2016 00:00

Via Rocca Bernarda 3 - 33040 Corno di Rosazzo (UD)
tel +39 0432 755835 - fax +39 0432 753793
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.adrianogigante.it

 

Ettari vitati complessivi: 25
Numero bottiglie prodotte all’anno: 100.000

 

Come arrivare: Autostrada A4 Venezia-Trieste, uscita Palmanova, proseguire in direzione San Giovanni al Natisone e poi Corno di Rosazzo.


Persona da contattare: Adriano Gigante
Orario visite: dal lunedì al sabato su appuntamento.

 

Adriano Gigante conduce l'azienda con Giuliana Gigante ed Ariedo, esperto enotecnico. Una storia di famiglia iniziata nel 1957, allorquando i Gigante cominciarono a cimentarsi con la produzione vitivinicola con Ferruccio, al tempo mugnaio, ed il primo vigneto di friulano, che allora si chiamava ancora “tocai”. Si respirano tradizione familiare e passione in questa cantina situata sulle colline di Corno di Rosazzo, all’interno del “grand cru” Rocca Bernarda, nel cuore dei Colli Orientali, zona di grande fascino del vino friulano, tra spazi a perdita d’occhio e vigneti di pregio. Adriano Gigante è attualmente anche Presidente del Consorzio dei Colli Orientali del Friuli che ha sede a Corno di Rosazzo, presso la Villa Nachini Cabassi. In cantina si è sviluppato il nuovo progetto di accoglienza Casa Clima Wine & Welcome, con la costruzione di una nuova cantina e dell'agriturismo. La produzione è una delle più curate e competitive della zona e la degustazione in cantina consente di avere un quadro approfondito del vigneto friulano, con il racconto di vicende e aneddoti della società locale che Adriano Gigante sa ben comunicare.

 
MARISA CUOMO Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Martedì 06 Settembre 2016 00:00

Via G.B. Lama 14 - 84010 Furore (SA)

tel +39 089 830348 - fax +39 089 8304014
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Ettari vitati complessivi: 20
Numero bottiglie prodotte all’anno: 110.000

 

Come arrivare: Autostrada del Sole A3 Napoli-Salerno, uscita Castellamare di Stabia, direzione Gragnano, Agerola, e quindi Furore.


Persona da contattare: Andrea Ferraioli
Orario visite: Da gennaio ad agosto, dal lunedì al sabato: 9-13 e 15-18.

 

La cantina si trova a Furore, paese dipinto, luogo di grande fascino e suggestione, sopra i tornanti della costa amalfitana. Gran Furor Divina Costiera è un marchio che risale al 1942, quando iniziò a essere impiegato per commercializzare i vini ottenuti dai terrazzamenti della Costa di Furore. Andrea Ferraioli, ultimo discendente di un’antica famiglia di vinificatori locali, e la moglie Marisa Cuomo lo acquistarono nel 1980, segnando così l’inizio della loro avventura enologica in un terroir affascinante quanto impervio. Diversi i motivi per una visita: la cantina scavata nella roccia, un patrimonio viticolo “eroico” unico al mondo (dove le vigne crescono in orizzontale perché piantate sulle pareti rocciose, adagiandosi su pietra e terra), la magia di Furore, il “paese che non c’era” durante gli anni tra le due Guerre Mondiali per la sua invisibilità geografica: pergolati e limoneti strappati alla montagna in fazzoletti di terra a picco sul mare, il suo indimenticabile fiordo – un orrido a strapiombo dal fascino romantico –, i muri dipinti che punteggiano il borgo, i campanili che svettano come sentinelle guardinghe, le cupole sinuose e arabeggianti. Una vertigine di colori e silenzi. E poi fra i vini la la magìa del Fiorduva con tre rare varietà autoctone assemblate, ripoli, fenile e ginestra, una produzione negli anni sempre molto affidabile, un vino bianco che sa reggere molto bene il tempo.

 
ALBERTO LONGO Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 17 Dicembre 2015 00:00

 

Strada Provinciale Lucera-Pietra M.C. km 4 - 71036 Lucera (FG)   
tel +39 0881 539057 - fax +39 0881 539200
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Ettari vitati complessivi: 35
Numero bottiglie prodotte all’anno: 250.000

 

Come arrivare: Autostrada 14 Adriatica, uscita San Severo, direzione Lucera poi Campobasso e quindi S.P. direzione Pietra Montecorvino.

 

Persona da contattare: Alberto Longo

Orario visite: Dal lunedì al venerdì: 8.30-13 e 14.30-18. Sabato e domenica su appuntamento.

 

L’azienda ha sede in un’antica masseria risalente al 1800, denominata Fattoria Cavalli. La cantina nasce da un’idea di Alberto Longo, un professionista che ha deciso di unire l’amore per la terra e la passione per il vino dando vita a un progetto che valorizzasse il suo territorio di origine: la Daunia. Sono stati recuperati i locali di una cantina esistente fin dal 1906; suggestiva è la barricaia; all’esterno si può ammirare il Castello di Lucera e i filari che circondano l’azienda. Splendida è la Masseria Celentano, anche luogo di accoglienza, da poco ristrutturata e riaperta, dotata di piscina e con possibilità di ospitare gli enoturisti e proporre un percorso enogastronomico. Le palme, gli edifici orizzontali e il cielo azzurro ne fanno un posto incantevole. Longo è un viticoltore ambizioso, coraggioso, che continua a sperimentare ed investire. Ha puntato con intelligenza sul nero di Troia, divulga la storica Doc Cacc’e Mitte di Lucera, non rinuncia a coltivare varietà internazionali come accade con il Syrah, recentemente ha aperto anche un punto vendita nella sua Lucera, per accrescere la promozione sul territorio.

 
LA VRILLE Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 28 Maggio 2015 00:00

Hameau du Grangeon 1/A - 11020 Verrayes (AO)            
el + 39 0166 543018 - cell +39 333 2393695
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Ettari vitati complessivi: 1,5
Numero bottiglie prodotte all’anno: 10.000

 

Come arrivare: Torino-Aosta, uscita Châtillon/Saint-Vincent, dir. Aosta lungo la SS n. 26, per circa 10 km, superare Chambave, arrivati a Champagne, al chilometro 85, svoltare a destra, salendo lungo la strada regionale di Verrayes per 650 metri, seguendo la segnaletica aziendale.

 

Persona da contattare: Hervé Deguillame

Orario visite: Dal lunedì alla domenica, su appuntamento.

 

E’ legata alla figura di Hervé Deguillame, spirito indomito, ha gettato l’ancora in quel di Grangeon nel 1990, dopo otto anni di scorrerie nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Indiano. Ha messo a dimora il suo primo vigneto di muscat del 1991, che quattro generazioni prima apparteneva alla sua famiglia, comprandolo in stato di abbandono, e successivamente accorpando con una lunga trafila burocratica i terreni che formano l’anfiteatro intorno all’agriturismo gestito dalla moglie Luciana. La prima annata di produzione è il 2005. La cantina è un gioiellino minuto, dove Hervé cura con devozione filiale i suoi primi vini, a partire dalla bandiera enologica di queste terre, il Muscat, nella tradizionale, duplice versione secca e passita. Di fronte alla minuscola cave, l’agriturismo, al primo piano della casa, è un oasi di vero benessere, con camere confortevoli e luminose. Il piano terra è invece il luogo delle fragranti colazioni e delle cene preparate dalle mani amorevoli e appassionate della moglie signora Luciana, che vi farà scoprire il fascino della cucina patois di queste zone. Fuori e tutt’attorno un bel panorama sulla Valle, le montagne e i suoi spazi sconfinati.

 
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