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La parola ai produttori di Cocconato: Nicola Federico Stampa E-mail
Scritto da Redazione    Domenica 21 Luglio 2013 14:22

Nicola Federico



Qual è il primo ricordo che ha di lei in cantina?
Il mio primo e affezionato ricordo della cantina è di quando avevo 3-4 anni e guardavo con ammirazione  mio nonno che entrava nelle vecchie botti di legno per togliere la vinaccia.  Queste botti da 20 o 25 ettolitri avevano un’unica portella posta nella parte superiore quindi bisognava calarsi da sopra e una volta dentro raccogliere la vinaccia in un secchio e sporgerla fuori ad un’altra persona che la versava nel torchio.

Tradizione o innovazione? Quale strada percorre per la sua azienda?
Un giusto compromesso tra le due: la tradizione e l’esperienza dei “vecchi” è oggi applicata e mantenuta nella coltivazione delle vigne, mentre la parte della cantina a seguito il processo di innovazione che i tempi di oggi hanno portato.

Nel corso dell’evento vi sarà un momento di attenzione a favore della Barbera d’Asti dei produttori di Cocconato. Con quale Barbera vi presenterete?
Presenterò una Barbera d’Asti Superiore 2011, frutto di un’annata molto calda soprattutto a settembre, è un vino dall’acidità piuttosto bassa e concentrato sia nel colore, nel profumo che nel sapore.

 

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