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Lugana e Bolgheri i due territori ospiti di Cocco.. Wine! Stampa E-mail
Scritto da Redazione    Giovedì 29 Luglio 2010 13:29

Sabato 4 settembre (dalle ore 17 alle 24) e domenica 5 settembre (dalle 15 alle 20) il centro storico di Cocconato verrà animato dal banco d’assaggio dei vini e dei prodotti tipici delle aziende di Cocconato e del Monferrato.
L’edizione 2010 punterà all’approfondimento: non solo le Degustazioni guidate dedicate alla Barbera d’Asti di Cocconato all, ma anche alle due “Isole del Vino” intitolate “I Vini Frizzanti Italiani”  e  “L’Altro Piemonte” che promuoveranno in degustazione una selezione di vini proposta dall’organizzazione. Sarà, inoltre, possibile la visita alle  cantine “cocconatesi” aperte al pubblico degli enoappasionati dalle ore 10 alle 13 di domenica 6 settembre.

Ospiti della nona edizione della rassegna il Consorzio di Tutela Lugana e una rappresentanza delle Aziende di Bolgheri in Toscana.

Il Lugana è la prima DOC riconosciuta in Lombardia e una delle primissime in Italia, a testimoniare l’alto valore storico e culturale di tale realtà. Il territorio del basso Garda, con la sua particolarità climatica e geologica costituisce uno degli elementi essenziali del successo del Lugana. L’area di produzione infatti è contenuta: abbraccia le zone di Desenzano, Lonato del Garda, Peschiera del Garda, Pozzolengo e Sirmione. Storicità e forte legame col territorio rendono il Lugana una proposta enologica di forte personalità, assolutamente inconfondibile, con un patrimonio da salvaguardare e allo stesso tempo, da valorizzare.

Il Lugana, nelle sue tre declinazioni Lugana DOC, Lugana Superiore e Lugana Spumante, deriva dalle uve del Trebbiano di Lugana, che nel territorio prende il nome di Turbiana : un vitigno già conosciuto e apprezzato fin dall’epoca romana ( il Trebulanus).
Il vitigno Turbiana  è a bacca bianca, ha un’ala evidente ed è caratterizzato da grappoli medio-grandi, di forma piramidale allungata. Questo vitigno produce acini leggermente allungati, di colore verde-giallo. La rotondità dell’acino della Turbiana  è punteggiata da pruinosa, che protegge una polpa decisamente succosa, sciolta, lievemente acidula ma dal sapore neutro. Caratteristica peculiare di quest’uva è la sua spiccata resistenza ai rigori dell’inverno, anche se risulta poi fragile agli attacchi di oidio e botrite.
La Turbiana  sviluppa al meglio le sue potenzialità se coltivato in terreni abbastanza asciutti, di natura argillosa, silicea e calcarea.

Bolgheri rappresenta uno dei territori mito della viticoltura italiana e la sua notorietà è legata ad alcune eccellenze che hanno contribuito ad affermare la qualtià dei vini italiani. Il riferimento d’obbligo va al “Sassicaia”, anche se le molte eccellenze ed espressioni richiedono una lettura più complessa di questo territorio.
I fattori chiave che hanno caratterizzato la viticoltura in questa terra e che ne hanno certamente favorito lo sviluppo ed il successo sono stati la ricerca e la sperimentazione in una zona senza vitigni autoctoni (a parte una presenza di vermentino), con una scelta decisa verso le grandi varietà cosiddette “internazionali”; la graduale conversione di altre coltivazioni verso il vigneto, senza però trascurare l’ulivo e le colture da sempre qui praticate; l’armonia e la perfezione dei filari, tutti piantati in direzione del mare, a ricercare la migliore esposizione, con un ordine che quasi richiama i cipressi del Carducci che sono ancora lì, come se a San Guido il tempo non fosse passato.
Sono circa cinquanta i produttori che ad oggi presentano dei vini di grande razza e sono molte le varietà che stanno dimostrando il loro perfetto adattamento al territorio.
La DOC per il vino rosso arriva solo nel 1994 e disciplina i Bolgheri Superiore ed il Bolgheri Sassicaia, come primo esempio di "cru" italiano. Tanti anni ci sono voluti perchè si capisse che le geniali intuizioni del Marchese Incisa avevano creato un fenomeno particolare per la storia del vino italiano. Vini di carattere e razza originale e personale, i più famosi dei quali derivano da un perfetto adattamento dei vitigni bordolesi al clima di Bolgheri, un'espressione mediterranea di cabernet e merlot, altrettanto affascinante di quella atlantica offerta nel loro territorio di origine.

 

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