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MONFERRATO ROSSO UCELINE Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Venerdì 29 Maggio 2015 00:00

Cascina Castlet (in Piemonte a Costigliole d’Asti, tel. 0141 966651)


Nella ricerca di vini rari, recuperati dalla lungimiranza e impegno di tanti viticoltori, merita una segnalazione l’Uceline di Mariuccia Borio, donna del vino e titolare di Cascina Castlet. Apprezzata per il lavoro di anni a favore della Barbera d’Asti (Passum e Litina da rammentare), senza dimenticare i suoi Moscato (anche nella versione passita con l’Aviè), ecco la piacevole sorpresa di questo rosso di razza che nasce da una varietà “uvalino”, destinata altrimenti all’estinzione.
Dopo le accurate ricerche e sperimentazioni, il risultato in bottiglia è davvero pregevole, con sentori di frutta, lievi note speziate, buona persistenza. Uva raccolta verso la fine di ottobre e poi un affinamento di almeno un anno prima della distribuzione. La bottiglia affascina per i volti che sono riprodotti: è un vino della terra, ti comunica i volti delle persone che lo hanno prima pensato e poi realizzato, come ogni vino che merita di essere assaggiato raccontando un territorio e la cultura di un luogo.  Il nome Uceline? Richiama in origine le uve che avendo una maturazione tardiva, erano le ultime ad essere vendemmiate e spesso preda degli uccelli.

 

Vitigni: Uvalino. Prezzo medio in enoteca: 22 euro

 
LA VRILLE Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 28 Maggio 2015 00:00

Hameau du Grangeon 1/A - 11020 Verrayes (AO)            
el + 39 0166 543018 - cell +39 333 2393695
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.lavrille.it

 

Ettari vitati complessivi: 1,5
Numero bottiglie prodotte all’anno: 10.000

 

Come arrivare: Torino-Aosta, uscita Châtillon/Saint-Vincent, dir. Aosta lungo la SS n. 26, per circa 10 km, superare Chambave, arrivati a Champagne, al chilometro 85, svoltare a destra, salendo lungo la strada regionale di Verrayes per 650 metri, seguendo la segnaletica aziendale.

 

Persona da contattare: Hervé Deguillame

Orario visite: Dal lunedì alla domenica, su appuntamento.

 

E’ legata alla figura di Hervé Deguillame, spirito indomito, ha gettato l’ancora in quel di Grangeon nel 1990, dopo otto anni di scorrerie nel Mar Mediterraneo e nell’Oceano Indiano. Ha messo a dimora il suo primo vigneto di muscat del 1991, che quattro generazioni prima apparteneva alla sua famiglia, comprandolo in stato di abbandono, e successivamente accorpando con una lunga trafila burocratica i terreni che formano l’anfiteatro intorno all’agriturismo gestito dalla moglie Luciana. La prima annata di produzione è il 2005. La cantina è un gioiellino minuto, dove Hervé cura con devozione filiale i suoi primi vini, a partire dalla bandiera enologica di queste terre, il Muscat, nella tradizionale, duplice versione secca e passita. Di fronte alla minuscola cave, l’agriturismo, al primo piano della casa, è un oasi di vero benessere, con camere confortevoli e luminose. Il piano terra è invece il luogo delle fragranti colazioni e delle cene preparate dalle mani amorevoli e appassionate della moglie signora Luciana, che vi farà scoprire il fascino della cucina patois di queste zone. Fuori e tutt’attorno un bel panorama sulla Valle, le montagne e i suoi spazi sconfinati.

 
CAPARRA & SICILIANI Stampa E-mail
Scritto da Redazione   
Giovedì 28 Maggio 2015 00:00

Bivio Strada Statale 106 - 88811 Cirò Marina (KR)
tel +39 0962 373319  - fax +39 0962 379000
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.caparraesiciliani.it

 

Ettari vitati complessivi: 200
Numero bottiglie prodotte all’anno: 1.000.000

 

Come arrivare: Autostrada del Sole A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Sibari. Prendere la S.S.106, uscita Cirò Marina Sud.

 

Persona da contattare: Salvatore Caparra

Orario visite: Dal lunedì al venerdì 8-17; sabato e domenica su appuntamento

 

Produttori di vino fin dal XIX secolo come realtà indipendenti, le famiglie Caparra e Siciliani rappresentano una fetta importante di storia per la zona del Cirò, affascinante zona viticola sul mare, tra litorale ed entroterra, tra piane e colline, tra vigneti di alberello e ulivi secolari. L’unione produttiva tra le due famiglie risale al 1963, con una produzione tutta nella zona del Cirò e del Cirò Classico. Più che nello stabilimento d’epoca sulla statale, dove le due famiglie si sono trasferite nel 1967 (e dove comunque merita senz’altro un’occhiata la collezione delle riserve storiche della cantina, che partono dagli anni ‘70), conviene farsi accompagnare da Salvatore Caparra nei vigneti aziendali, da quelli a ridosso del mare a quelli non meno affascinanti dell’entroterra, tra vecchi impianti ad alberello e più recenti sistemi a spalliera, per capire più da vicino la complessa natura e il fascino, metà turistico e metà selvaggio, di questo storico territorio del vino italiano

 
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